sabato 28 luglio 2007
Greenpeace: «Enel spende più per il nucleare che per le energie rinnovabili»
Dopo l'incendio alla centrale di Kashiwazaki-Kariwa, in Giappone, Greenpeace denuncia ancora una volta i pericoli connessi all'uso di energia nucleare. «Le centrali nucleari possono essere attaccate da diversi fronti: naturali o umani. Il rischio di terremoti è reale in Giappone e altrove - dichiara Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace Italia - a questo, oggi, si aggiunge anche l'ombra del terrorismo, che può essere persino peggiore».Negli anni Greenpeace in Giappone è entrata in azione soprattutto contro operazioni di trasporto pericoloso di scorie nucleari e in occasione di precedenti incidenti. «Inizialmente-scrive Greenpeace in un comunicato- l'industria nucleare giapponese (Tepco) ha mentito, tacendo l'incidente, e poi sminuito le conseguenze dell'accaduto. Non è la prima volta che succede. C'è un parallelo con l'incidente alla centrale nucleare di Kummel, in Germania, lo scorso giugno. In quel caso i responsabili hanno sostenuto che l'incendio non aveva causato problemi. Tuttavia, anche l'autorità nucleare tedesca ha ammesso che l'incendio ha causato malfunzionamenti che hanno messo il reattore a serio rischio».Il problema non è legato soltanto alle nuove centrali nucleari ma anche e soprattutto agli investimenti che vengono fatti per prolungare la vita di vecchi impianti che sono inevitabilmente insicuri. «Per questo Greenpeace è fortemente contraria agli investimenti nucleari di Enel a Mochovce - spiega Onufrio - dove verranno completati due reattori sovietici di progettazione degli anni Settanta, senza guscio di protezione da eventi esterni. Greenpeace si sta opponendo anche al progetto nucleare sovietico di Belene in Bulgaria, in zona sismica. Queste due operazioni, se andranno in porto, costeranno più di tutti gli investimenti di Enel sulle fonti rinnovabili, un primato imbarazzante», conclude Onufrio.
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2 commenti:
Cara Ale, eccoci ad affrontare un altro di quegli argomenti scottanti e sconvenienti per il "sistema natura" ma molto conveniente per le tasche di chi comanda, governa e guadagna speculando sulla povera natura che, già dalle altissime temperature a cui ci sta sottoponendo, ce la farà di sicuro pagare.
Quello delle centrali nucleari è uno dei discorsi che meno ho compreso ogni volta che ne ho sentito parlare.... sicuramente ho capito che è un sistema di squilibrio e altrettanto sicuramente ho capito che conviene alle tasche di qualcuno. Quindi ci si può soffermare già su questa prima ingiustizia. Quello che mi trovo a chiedermi sempre più di frequente è: si renderanno conto questi mentecatti che il disastro si riverserà anche su di loro? Mah!!!
un bacio ale, sei come sempre grande!
annalisa
grazie anna... come al solito lasci sempre bellissimi commenti..:) un bacione.. ps rispondo alla domanda in cui chiedevi se mai si renderanno conto che a rimetterci saranno anche quelli che ci guadagnano.. bhe.. non si renderannop mai conto..:)
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